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La NUOVA piramide alimentare della dieta mediterranea: tra salute e sostenibilità

Aggiornamento: 19 lug 2025

Se ci segui da un po’ ricorderai che uno dei nostri primi articoli riguardava la piramide alimentare della dieta mediterranea (se te lo sei perso/a lo trovi qui: https://www.meleecannella.com/post/la-piramide-alimentare-della-dieta-mediterranea-quella-vera).

Qualche settimana fa è uscito un documento di aggiornamento a riguardo molto importante.  Vediamo qui assieme cosa cambia e perché. Buona lettura.

Fonte: Mediterranean diet: Why a new pyramid? An updated representation of the traditional Mediterranean diet by the Italian Society of Human Nutrition (SINU)
Fonte: Mediterranean diet: Why a new pyramid? An updated representation of the traditional Mediterranean diet by the Italian Society of Human Nutrition (SINU)
Perché una nuova piramide?

Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di studi ha evidenziato come seguire la Dieta Mediterranea sia associato a una diminuzione del rischio di sviluppare varie patologie. Parallelamente, si è diffusa una crescente preoccupazione per le conseguenze ambientali legate alla produzione e al consumo alimentare, in particolare alla luce dell’incremento demografico previsto nei prossimi decenni.

Per affrontare queste problematiche, un gruppo di esperti della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha realizzato una nuova versione grafica del modello tradizionale di Dieta Mediterranea (la classica piramide), che è stata presentata durantepubblicata sulla rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases.

La revisione è stata spinta da nuove solide evidenze sul legame tra alimentazione mediterranea e prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (NCD), oltre che dalle indicazioni contenute nei documenti elaborati da FAO e OMS e nei rapporti della Commissione EAT-Lancet relativi a modelli alimentari sani e sostenibili (https://eatforum.org/eat-lancet-commission/).

Tali riferimenti hanno alimentato una riflessione sull’opportunità di porre maggiore attenzione a un regime prevalentemente vegetale, incoraggiare la diminuzione del consumo di alimenti di origine animale e integrare messaggi finora assenti relativi alla prevenzione delle NCD.


Com’è strutturata? 

Il “funzionamento” rimane lo stesso dalle vecchia piramide: alla base troviamo gli alimenti (e le abitudini relative allo stile di vita) che dovremmo consumare con frequenza maggiore mentre alla cima quelli da limitare.


Alla base (consumo quotidiano) troviamo:

  • Verdura, frutta e olio extravergine di oliva (EVO).

  • Cereali integrali come fonte principale di carboidrati (perfetti da combinare con i legumi per avere un apporto proteico completo)

  • Frutta secca.

  • Latte e yogurt a basso contenuto di grassi.


Parte centrale (consumo settimanale):

  • Legumi (almeno 3–4 volte a settimana)

  • Pesce (2–3 volte a settimana), preferibilmente pesce azzurro locale.

  • Uova e carni bianche (pollo) con moderazione.

  • Formaggi freschi in quantità e frequenze controllate.

  • Patate

 

Vertice (consumo occasionale) ossia cibi da limitare al minimo:

  • Carni rosse e lavorate.

  • Dolci, bevande zuccherate, snack confezionati.


Importante prestare attenzione a ridurre:


Ultimi aspetti del modello mediterraneo: 
  • Idratati bene bevendo acqua (anche quella del rubinetto per diminuire l'utilizzo di bottiglie di plastica).

  • Dai importanza alla convivialità in generale, ma soprattutto nel momento del pasto.

  • Fai attività fisica regolare.

  • Privilegia prodotti freschi e stagionali.

  • Evita gli sprechi alimentari.

  • Usa erbe aromatiche e spezie per diminuire il consumo di sale.

  • Rispetta l’ambiente, la biodiversità e le tradizioni culturali del nostro paese.


Ora che abbiamo visto la struttura della piramide, vediamo assieme quali sono e differenze principali rispetto alla versione precedente.

La nuova piramide:

  • promuove, ancora di più rispetto alla precedente, una dieta prevalentemente vegetale (e di conseguenza più sostenibile) riducendo maggiormente il consumo di alimenti di origine animale.

  • Promuove una riduzione dell’impatto ambientale e di conseguenza dei rischi per la salute.

  • Mantiene i valori culturali della tradizione mediterranea.

  • Pone maggiore enfasi alla riduzione di sale, zucchero e alcolici in genere.

  • Promuove un consumo di alimenti prevalentemente di stagione e locali laddove possibile.

 

Qui trovi l'articolo originale dal quale sono state prese queste informazioni: https://www.nmcd-journal.com/action/showPdf?pii=S0939-4753%2825%2900073-0


Speriamo che l’articolo ti sia piaciuto! A presto. :)

Le tue nutrizioniste di fiducia,


Angelica, Elena e Francesca

 

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