L’acqua e l’importanza di una corretta idratazione: qualche domanda e qualche risposta!


Spesso passiamo tanto tempo e spendiamo tante energie per cercare di migliorare la nostra alimentazione senza però considerare le basi su cui questa si poggia, ci hai mai fatto caso?

Ci preoccupiamo di vitamine, minerali, grassi saturi, carboidrati, zuccheri semplici e proteine ma tralasciamo uno degli aspetti più semplici ma anche meno considerati: una buona idratazione.


L’acqua è importantissima per il corretto funzionamento del nostro organismo: tutti i processi fisiologici e le reazioni chimiche che avvengono all’interno del nostro corpo dipendono infatti dall’acqua.


Senza acqua non c’è vita!

Circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto è composto da acqua, percentuale che scende tra il 50 e il 55% nelle femmine (caratterizzate in generale da una percentuale di grasso più alta). Nei neonati invece rappresenta ben il 75% del loro peso!


Quando la nostra acqua corporea diminuisce per più dell’1% andiamo incontro a uno stato di disidratazione, mentre una diminuzione dell’8% può mettere in pericolo la nostra vita.

Vista la sua importanza, il livello di idratazione del nostro corpo deve essere finemente regolato attraverso dei meccanismi che riguardano l’escrezione e il riassorbimento a livello dei reni, la sudorazione e l’insorgenza dello stimolo della sete.


Ma quanta acqua dovremmo bere al giorno?

Questo ce lo dice la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e lo trovate riassunto in questa tabella:



Vediamo che l’assunzione raccomandata varia a seconda del sesso e dell’età ed è maggiore in condizioni particolari, arrivando per esempio a sfiorare i tre litri al giorno per donne in allattamento. È maggiore anche in condizioni di elevate temperature, di attività fisica intensa o di problemi gastro-intestinali che portano a vomito e diarrea.


L'acqua è una buona fonte di minerali?

L’acqua può rappresentare una fonte di minerali importanti, tra cui per esempio il calcio, anche se non la principale. Si stima che l’acqua contribuisca a soddisfare tra l’1 e il 20% del fabbisogno totale dei vari elementi. C’è però una cosa importante da considerare: gli elementi presenti in acqua sotto forma di ioni liberi risultano generalmente più prontamente assimilabili dall’organismo umano rispetto alle forme legate in molecole complesse ( come nel caso degli alimenti per esempio).


Cosa posso fare per assicurarmi di bere abbastanza acqua? Ecco alcuni piccoli trucchetti che puoi seguire:
  • asseconda sempre il senso di sete e se puoi cerca di anticiparlo;

  • bevi a piccoli sorsi, piccole quantità di acqua ma spesso durante la giornata. Può essere utile avere sempre a portata di mano una bottiglietta o una borraccia;

  • prova ad abituarti a bere un bicchiere di acqua a colazione e uno prima di andare a dormire;

  • bevi lentamente, soprattutto se l’acqua è molto fredda;

  • ricorda che bevande diverse dall’acqua apportano sempre altre sostanze come zuccheri semplici oppure sostanze farmacologicamente attive (caffeina per esempio);

  • durante l’estate prova ad aggiungere alla tua acqua qualche fogliolina di menta, uno spicchio di limone o delle fettine di cetrioli per conferirgli un po’ di sapore e freschezza in più. Durante l’inverno invece puoi portare con te un piccolo termos con della tisana calda;

  • L’attività fisica comporta una perdita di acqua non indifferente, dopo esserti allenato/a assicurati di reintegrare le perdite il prima possibile;

Ricorda inoltre che alcuni individui, soprattutto bambini ed anziani, sono maggiormente a rischio disidratazione perché spesso hanno una sensazione di sete alterata e un minor stimolo naturale a bere. Diciamo che sono “meno bravi” a mantenere un buon bilancio idrico e a compensare le perdite.



Acqua al pasto o lontano dai pasti?

Va benissimo bere sia ai pasti che lontano dai pasti. Bere un’adeguata quantità di acqua al pasto aiuta a diluire e migliorare la consistenza degli alimenti ingeriti migliorando di conseguenza digestione e assorbimento. Se si eccede nelle quantità quello che succede è che semplicemente si allungheranno un po’ i tempi della digestione in seguito alla diluizione dei succhi gastrici.


Acqua del rubinetto o in bottiglia?

L’acqua del rubinetto ha una sicurezza paragonabile a quella delle acque imbottigliate quindi la scelta di una piuttosto che dell’altra è soggettiva e dipende prevalentemente dal gusto, dai fabbisogni di calcio o da motivazioni ecologiche ed economiche.

Le acque imbottigliate infatti oltre ad avere un costo maggiore hanno un impatto ambientale decisamente più importante, ma dal punto di vista nutrizionale e sanitario si equivalgono.

Per quanto riguarda le acque imbottigliate puoi trovare tutte le informazioni che ti interessano a livello dell’etichetta.

Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto puoi trovare le informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche sul sito web del gestore idrico oppure sui siti delle autorità comunali o regionali di competenza.


Devo prestare attenzione al quantitativo di sodio contenuto nell’acqua?

No. L’acqua in generale ha un quantitativo di sodio molto basso, possiamo quindi affermare che la sua assunzione tramite l’acqua è irrilevante.

Acque che si vantano di avere un quantitativo di sodio ridotto non hanno alcun effetto benefico reale nei confronti dell’ipertensione!


Dove posso trovare altre informazioni utili?

https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=acque_potabili&lingua=italiano&menu=dieta


https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=acque_potabili&menu=controlli


A presto :)

Le tue nutrizioniste,

Angelica, Francesca e Elena

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